Una carissima amica mi ha chiesto di scrivere questo post per aiutarla a diffondere e sensibilizzare sia i genitori che il personale medico e scolastico su un tema mai abbastanza dibattuto: la somministrazione di farmaci in ambito scolastico.
La premessa da cui partire è che esiste una circolare del 2005 emanata dal Ministero della Pubblica Istruzione (Prot. n. 2312/Dip/Segr) contenente delle linee guida su questo argomento.
Le linee guida dicono per prima cosa che la somministrazione di farmaci si può fare solo sulla base delle autorizzazioni specifiche fatte dalla AUSL e non deve richiedere
il possesso di cognizioni specialistiche di tipo sanitario, né l’esercizio di discrezionalità tecnica da parte dell’adulto
Per ottenere che il farmaco sia somministrato il genitore o chi esercita la patria potestà deve presentare una certificazione medica contente anche le modalità di somministrazione del farmaco.
Il dirigente scolastico dovrà invece:
- individuare un luogo fisico per la conservazione e somministrazione dei farmaci (non dimentichiamo che molte medicine vanno tenute in frigorifero)
- permettono ai genitori, ai tutori legali o a loro delegati l’ingresso a scuola per garantire la somministrazione
- individuano qualcuno all’interno della struttura scolastica che possa somministrare i farmaci all’allievo, se non possono farlo i soggetti di cui sopra, e lo scelgono fra gli addetti primo soccorso dell’Istituto così come definiti dal TU D.Lgs.81/08.
grazie per il post cara, con la scuola è davvero un supplizio, e qualora il direttore mostrasse reticenze gli stampo la circolare..un bacio
di nulla tesoro: dovere!!!