Gli articoli fondamentali – L’ergonomia

manual handling of loads

L’ergonomia è un nodo fondamentale della gestione della sicurezza ed è anche un argomento complesso che abbiamo affrontato in una lunga serie di post.

Vediamoli

Ergonomia parte 1

Ergonomia parte 2

La valutazione della movimentazione manuale dei carichi (NIOSH)

La valutazione del sovraccarico biomeccanico arti superiori (OCRA)

La valutazione traino-spinta

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Sicurezza e ambiente – Rassegna stampa di venerdì 03/02/2012

Sicurezza: 

Da Casa&clima.com: Appalti e subappalti: i problemi della sicurezza sul lavoro

Da Quotidianosicurezza.it:  Chiarimenti INAIL su due ipotesi di omissione in tema di apprendistato

Da PMIServizi.it: Consigli utili per i videoterminalisti, esercizi ed ergonomia (di questo argomento avevamo già parlato qui)

Ambiente: 

Da Greenme.it:  ”Finiscilo tutto, consumalo a fondo, fallo bastare o fanne a meno”: ecco come comprare meno nel 2012

Da Alternativasostenibile.it: Brevettigreen.it, il nuovo “raccoglitore” di idee sostenibili

Da Reteclima.it: Riscaldamento climatico: per la NASA il 2011 è stato uno tra gli anni più caldi

Sicurezza e ambiente – Rassegna stampa di mercoledì 14/12//2011

Sicurezza: 

Da PMIServizi.it: Salute e sicurezza sul lavoro per le donne di oggi

Da MNews.it: Salute e sicurezza sul lavoro. Uno studio, la tua sedia è il tuo nemico

Da ASCA.it: Infortuni lavoro: aree marittime zone a rischio. Cisl, urge osservatorio

Ambiente: 

Da L’EcoPensiero: Oscar di Bilancio 2011: la trasparenza della sostenibilità

Da Rinnovabili.it: Eye on Earth, la tutela ambientale si condivide sul web

Da AlternativaSostenibile.it: Imprese “BRAVE” rispettose dell’ambiente

Sicurezza e ambiente – Rassegna stampa di venerdì 09/12//2011

Sicurezza: 

Da LaRepubblicaTorino.it: Amianto, ex dirigenti Teksid accusati di omicidio colposo

Da PMIServizi.it: Ergonomia, salute e sicurezza sul lavoro: ecco un’infografica (ricordiamoci che fare prevenzione sul lavoro serve a poco o comunque non risolve tutti i nostri problemi di salute legati all’ergonomia, se poi nella vita privata non seguiamo uno stile di vita attivo e sano)

Da BernieriConsulting.com: Sicurezza del lavoro riassunto obblighi e check list su stupefacenti e dipendenze

Ambiente: in questo periodo non solo si pensa già ai primi regali di Natale, ma ci si organizza per destinare probabilmente la tredicesima all’acquisto di elettrodomestici che necessitano di essere sostituiti. Quindi dedichiamo la rassegna stampa a questi due argomenti: nuove etichette energetiche e regali attenti all’ambiente

Da AlternativaSostenibile.it: Le “nuove” etichette energetiche

Da Rinnovabili.it: Cartone riciclato: il gioco è fatto

Da Ecoblog.it: Regali di Natale 2011: EcoDoll in plastica riciclata e vestitini in cotone bio

Sicurezza e ambiente – Rassegna stampa di giovedì 01/12//2011

Sicurezza: 

Da QuotidianoSicurezza.it: Accordo ANMIL e Scuola Sant’anna per la ricerca sulle protesi

Da Corriere.it: Amianto, 3mila vittime l’anno in Italia

Da CheckListSicurezza: MOVIMENTAZIONE MANUALE CARICHI: Check list INAIL Umbria

Ambiente: 

Da AlternativaSostenibile.it: Le pagelle Wwf sull’utillizzo di olio di palma

Da Tekneco.it: Legambiente segnala Eosolare per un progetto innovativo nell’ambito del premio innovazione amica dell’ambiente 2011

Da Rinnovabili.it: Trentino, Basilicata e Friuli: le regioni più Green d’Italia

Valutazione del rischio traino-spinta: il metodo Snooke e Ciriello

foto di Kerau

Un altro tema di grande interesse per l’ergonomia è quello del traino-spinta.
Di cosa?
Di carrelli a mano, di oggetti che vanno spinti o trascinati, di ceste piene di materiali ecc…
E come tutte le valutazioni di ergonomia, da quando c’è il D. Lgs. 81/08, non può essere fatto a caso ma deve seguire una regola e cioè quella dettata dalla NORMA ISO 11228-2: il metodo Snook e Ciriello.
Cosa prevede questo metodo?
Prevede il calcolo di due forze (iniziale e di mantenimento) che possiamo rilevare con un dinamometro ovvero uno strumento (meglio se elettronico9 che agganciato fisicamente a ciò che dobbiamo spingere o tirare, ci permette di misurrare la forza, espressa i chili, che stiamo applicando.
Il rilievo va poi incrociato sui dati del percorso minimo da fare (in pratica spezziamo il totale in tronconi e vediamo a quanto corrispondono: fino a 2 m, fino a 7,5 m, fino a 15 m, fino a 30 m) e degli intervalli di svolgimento (da ogni 6 secondi a ogni 8 ore a seconda della lunghezza del percorso). Viene anche valutata l’altezza della mani.
A questo punto utilizzando lo stesso software che abbiamo visto per il metodo semplificato per la MMC (c’è una pagina a parte di excel per gli uomini e una per le donne) avremo la nostra valutazione del rischio da traino spinta.
Ci sono anche tabelle “cartacee” se non vogliamo usare il software e le potete scaricare da qui (sono le linee guida della “veccchia” 626/94 ma sono ancora valide per il traino spinta).

Il metodo semplificato di valutazione del rischio da MMC

Abbiamo già parlato in precedenza di Movimentazione Manuale dei Carichi e metodi di valutazione di questo tipo di rischio.
Il 12 aprile di quest’anno l’EPM ha pubblicato una versione semplificata del metodo NIOSH dedicata alle mansioni multistask (multicompiti) per cui il metodo tradizionale è di difficile applicazione in quanto sopra i 10-12 sub-task il metodo diventa poco affidabile.
Chiunque operi all’atto pratico nell’artigianato o nell’industria sa perfettamente che molto spesso i compiti degli operatori sono di questo tipo.

Quindi EPM ha studiato un software (semplicemente un file Excel) che automaticamente raggruppa i sub-task e identifica anche il tipo di compito (complesso, frammisto, sequenziali, variabile, ecc…). I task vengono ridotti ad un massimo di 6.
Facciamo un esempio: se un magazziniere solleva 6 formati diversi di scatole da prelevare da 6 altezze diverse e depositare su 6 diversi scaffali avrò 6x6x6=216 sub task se ogni pacco può essere preso da ogni altezza e messo su ogni scaffale.
E non è nemmeno l’esempio peggiore. Se pensate alla grande distribuzione, l’incubo per il valutatore è dietro l’angolo.
Quindi mille grazie ad EPM che ha elaborato uno strumento più semplice che lavora in pratica su questi principi:
1. riduzione delle geometrie di prelievo, deposito e distanza orizzontale a categorie (gruppi da 10 cm per prelievo-deposito e di 10-15 cm per la distanza orizzontale) con un massimo di 2 categorie per l’altezza di prelievo, 1 categoria per l’altezza di deposito e 3 categorie per la distanza orizzontale
2. riduzione dei pesi a gruppi da 1 kg e successivamente in 5 categorie massime
3. valutazione dell’asimmetria esclusivamente per angoli superiori ai 45°per più del 50% dei sollevamenti
4. attribuzione di giudizio di presa “scarso” a tutte le mansioni in quanto è rara la presenza di buone prese-
Infine il sistema fa una cosa che ogni valutatore non potrà che amare: calcola la frequenza in automatico!
E’ vero, questo richiede un minimo di dati sull’organizzazione dei compiti (quanti minuti di sollevamento, pause, attività senza MMC, trasporto carichi, traino-spinta vengono fatti nell’arco della giornata e con che distribuzione), ma il tutto sembra molto più complicato di quel che è.
Fatti i primi due dopo il lavoro viene in automatico.
Ecco dove trovare le risorse che vi servono:
1. il file per il calcolo si trova sul sito di EPM insieme a molti altri documenti importanti per le valutazioni di carattere ergonomico: http://www.epmresearch.org/Default.asp?mn=8&smn;=0
2. potete trovare una spiegazione sui principi di valutazione usati in questo metodo qui: http://www.ecotarget.it/_resources/files/news/SIE_SLIDE_OCCHIPINTI.pdf