Sicurezza e ambiente – Rassegna stampa di lunedì 30/01/2012

Sicurezza: 

Da Quotidianosicurezza.it: Dispositivi antiparticolato per mezzi in cantiere, bando Regione Lombardia

Da Superabile.it: CADUTE E SCIVOLAMENTI GLI INCIDENTI PIÙ DIFFUSI IN CASA, 34 I CASI MORTALI

Da PMISeriviz.it: Sicurezza sul lavoro per i lavoratori stranieri nei porti

Ambiente: 

Da Greenme.it: Acqua all’arsenico: il Tar condanna i ministeri e li obbliga a risarcire i cittadini

Da Venezia2012.it: 2012: Dalla crescita insostenibile alla decrescita felice

Da AlternativaSostenibile.it: Ponte sullo stretto: stop ai finanziamenti

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No TAV, perchè? Guest post

Pubblico oggi un guest post di Maria Michela Calculli, blogger torinese, che ci parla delle motivazioni della protesta dei comitati NO TAV.

Parto con una domanda: perché sì? Perché bisogna fare la TAV? A cosa serve?

Solitamente chi risponde che se non la facciamo restiamo tagliati fuori dall’Europa, no sa nemmeno che la TAV riguarderà soltanto le merci e non le persone, gli esseri umani, quelli che ogni giorno vengono trasportati su carri bestiame, che qualcuno chiama “treni per i pendolari”, e che non vedono uno straccio di investimento da anni.

Ma torniamo al perché no e visto che mi piace la sintesi procedo per punti:

-        opera costosa, su Il Fatto Quotidiano del 9 ottobre 2010 leggo “i calcoli sono noti da tempo: 260 chilometri separano la destinazione francese dal capoluogo piemontese, 57 dividono invece le due estremità del famigerato tunnel transfrontaliero. I costi di realizzazione, in territorio italiano, si aggirano sui 130 milioni di euro al chilometro mentre quelli di manutenzione, calcolati sull’intero tracciato, sono stimati in 700 milioni annui. Numeri spaventosi che non hanno eguali in Europa. In Portogallo, uno dei Paesi maggiormente colpiti dalla crisi, il governo ha appena deciso di annullare le gare d’appalto per i lavori dell’alta velocità Lisbona-Madrid, ma lì il costo a chilometro si aggirava sui 38 milioni, meno di un terzo rispetto alla cifra italiana”; di recente l’antieconomicità della TAV è stata confermata anche dall’Economist; Continua a leggere