Questo post merita alcune premesse:
1. Chiunque abbia fatto l’Università (o per lo meno una buona parte quali commercialisti, avvocati, medici, veterinari, biologi, chimici, scienziati ambientali come la sottoscritta…e sicuramente ce ne sono altri) ha fatto prima o poi del lavoro gratuito quando non in perdita per arrivare alla laurea o all’esercizio della propria professione
2. Sentire due amiche (una neolaureata e l’altra a inizio studi) parlare di alcune palesi ingiustizie nel tirocinio obbligatorio di Sc. Infermieristiche mi ha fatto arrabbiare
3. Sono dieci giorni che mio marito è ricoverato in ospedale (prevenzione prevenzione prevenzione! la predicherò sempre!) e ho avuto modo di ammirare la professionalità e l’impegno di questi studenti che fra un’incombenza e l’altra studiano sodo.
Quindi vorrei chiarire due o tre cose in merito a divise, DPI e costi degli stessi.
Andando con ordine: come spero ricorderete gli studenti sono equiparati ai lavoratori (art. 2 comma 1 del TU 81/08).
Detto questo, nel caso specifico chi è il DdL durante il tirocinio? È l’Azienda Ospedaliera presso cui lo studente lo effettua in quanto è la Direzione della Azienda che lo accetta in servizio (=stipula un contratto) e che detiene i poteri decisionali e di spesa.
Quindi cosa è tenuta a fornire la Az. Ospedaliera? I DPI quali calzature, guanti usa e getta, mascherine, camici e cuffie atti a proteggere da contaminazione biologica.
Tutto questo deve essere fornito a spese dell’ospedale.
E la divisa che vediamo nella foto?
Questa non è un obbligo che sia fornita a spese dell’ospedale (take svelta varia da Regione a Regione: l’Emilia Romagna la fornisce, Lazio e Sicilia no per fare alcuni esempi).
Quello che però deve fare è occuparsi della pulizia in quanto l’art. 274 comma 2 stabilisce, per le strutture sanitarie e veterinarie, che “in relazione alla valutazione dei rischi il DdL definisce e provvede a che siano applicate procedure che consentano di manipolare, decontaminare ed eliminare senza rischi per l’operatore e la comunità i materiali ed i rifiuti contaminati”.
Questo collegato anche al discorso delle mansioni insudicianti direi che “taglia la testa al toro”.
Concludendo vorrei ringraziare gli studenti e gli infermieri che ogni giorno rendono la degenza dei pazienti migliore grazie alla loro competenza e alla loro umanità.