Sicurezza e ambiente – Rassegna stampa di giovedì 03/05/2012

Sicurezza: 

Da Puntosicuro.it: La sicurezza delle attrezzature a pressione

Da ANSA.it: Lavoro:stress preoccupa 80% europei,soprattutto i greci

Da IlSole24ore.com: Gestione della salute e sicurezza per le Pmi: le nuove indicazioni dell’Inail

Ambiente: 

Da AGI.it: AMBIENTE: VENETO, 2, 5 DA REGIONE PER DIFESA LITORALI

Da Soicurauto.it: Auto elettrica: la scossa nel 2013?

Da Lavoripubblici.it: Ambiente: dalla Regione Emilia Romagna 7,6 milioni di euro

About these ads

Sicurezza e ambiente – Rassegna stampa di venerdì 23/03/2012

Sicurezza: 

Da Rassegna.it: I costi sociali per lo stress da lavoro correlato

Da PMIServizi.it: Formazione sicurezza sul lavoro, il Piano della Regione Lazio

Da Puntosicuro.it: SGSL nelle piccole imprese: la fase di attuazione

Ambiente: 

Da Tuttogreen.it: Napoli, entro il 2012 il comune vuole abbattere 100 eco-mostri

Da Cilento.it: Questione petrolio nel Cilento. Gli amministratori decidono di non incontrare i tecnici della Shell

Da Rinnovabili.it: Si definitivo Giunta Polverini per il Regolamento sulla Bioedilizia

Sicurezza e ambiente – Rassegna stampa di lunedì 20/02/2012

Sicurezza: 

Da Quotidianosicurezza.it: Autovalutazione imprese e SGSL, guida check list ITACA

 Da IlRestodelCarlino.it: Impiegata intimorita con la statuetta di Hitler

Da Lettera43.it: Eternit, in Italia stimate 12 mln tonnellate di amianto

Ambiente: 

Da L’ecopensiero.it: Così l’Emilia si fa più green!

Da Alternativasostenibile.it: Una guida per organizzare eventi più sostenibili

Da Architetturaecosostenibile.it: Ridurre i consumi energetici in ufficio. Guida alla sostenibilità a lavoro

Sicurezza e ambiente – Rassegna stampa di venerdì 10/02/2012

Sicurezza: 

Da Genovatoday.it: Sicurezza sul Lavoro: il bando della Camera di Commercio di Genova

 Da Quotidianosicurezza.it: Pubblicata nuova norma UNI EN ISO 19011:2012

Da Adnkronos.com: In 2011 ispezioni scovano 117.955 lavoratori in nero, irregolari a quota 279.000 (Ricordate sempre: il lavoro nero favorisce non solo la precarietà e l’evasione fiscale ma anche la mancata sicurezza sul lavoro. Un lavoratore in nero non è formato, non ha sorveglianza sanitaria, nè DPI, nè assicurazione).

Ambiente: 

Da Architetturaecosostenibile.it: Orto verticale fai da te. Soluzione anti-crisi per riscoprire il contatto con la natura

Da Viniesapori.net: Vino, approvato regolamento eu su biologico, AIAB: “Finalmente si può etichettare anche il vino come biologico”

Da Ecoo.it: Il freddo polare sarebbe determinato dagli effetti dell’anidride carbonica

Sicurezza e ambiente – Rassegna stampa di martedì 07/02/2012

Sicurezza: 

Da PuntoSicuro.it: La valutazione dei rischi per la sicurezza nei processi

Da Quotidianosicurezza.it:  Rischio biologico, nuova sezione informativa sito INAIL

Da PMIServizi: Assistenza sanitaria riabilitativa: accordo Stato-Regioni Inail

Ambiente: 

Da Greenme.it: “Il mio voto va rispettato”: parte la campagna di obbedienza civile del Forum dei movimenti per l’acqua. L’intervista a Paolo Carsetti

Da Tekneco.it: Spese ammesse alla detrazione del 55% e modalità di pagamento

Da ArchitetturaEcosostenibile.it: Studio di valutazione dell’efficienza energetica

La norma BS OHSAS 18001 e la valutazione del rischio

Se per la qualità e per la tutela ambientale esistono due standard ISO molto conosciuti (la 9001 e la 14001), questo non avviene per la sicurezza sul lavoro.
La complessità e i rilievi penali di questo argomento non hanno ancora permesso all’ISO di stendere una norma internazionale in merito.
La norma tecnica più diffusa in materia è diventata quindi la BS OHSAS 18001.
Vediamo come si integra questa norma con la valutazione del rischio come la conosciamo noi.

La norma BS OHSAS 18001 richiede all’azienda di dimostrare che:

  • il sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro soddisfa tutti i requisiti previsti dalla legislazione;
  • mira attivamente a perseguire l’eliminazione o almeno la riduzione dei rischi per tutti i dipendenti, con l’obiettivo di migliorare continuamente le performance in materia. 

Tutto ciò è sottoposto a regolari revisioni da parte di un ente accreditato esterno.

Gli obiettivi da raggiungere devono essere quantificati e devono essere specificati degli opportuni indicatori delle prestazioni.
L’azienda deve inoltre adottare programmi precisi, attuando il circolo virtuoso PDCA (Plan, Do, Check, Act), caratteristica comune di ogni Sistema di Gestione Aziendale.

P – Plan. Programmazione.
D – Do. Esecuzione del programma, dapprima in contesti circoscritti.
C – Check. Test e controllo, studio e raccolta dei risultati e dei feedback.
A – Act. Azione per rendere definitivo e/o migliorare il processo.

Il personale aziendale deve essere coinvolto, informato e formato, affinché possa partecipare positivamente alla crescita aziendale..

La valutazione dei rischi risulta essere un requisito comune sia per il D.Lgs. 81/08 (art. 17) che per la OHSAH 18001 dove leggiamo:
4.3 Pianificazione
4.3.1 Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e la determinazione delle misure di controllo.
L’organizzazione (=Azienda, ndr) deve stabilire, sviluppare e mantenere attive procedura/e per l’identificazione dei pericoli, la valutazione dei rischi e la determinazione delle misure di controllo necessarie.
La/le procedure per l’identificazione dei pericoli e la valutazione dei rischi devono prendere in considerazione:
  • le attività di routine e non di routine;
  • le attività di tutti coloro che accedono al posto di lavoro (inclusi appaltatori e visitatori);
  • i comportamenti umani, le capacità e ogni altro possibile fattore umano;
  • i rischi che si possono originare, al di fuori del posto di lavoro e che possono riguardare la salute e la sicurezza di persone che operano per conto dell’organizzazione;
  • i rischi originati in prossimità dei luoghi di lavoro da attività lavorative sotto controllo dell’organizzazione; 
  • le infrastrutture, i macchinari, i materiali e le sostanze presenti sul luogo di lavoro (fornite dall’organizzazione o da terzi);
  • i cambiamenti o le proposte di cambiamento nell’organizzazione, nelle sue attività o materiali utilizzati;
  • le modifiche al sistema di gestione della salute e sicurezza, compresi i cambiamenti temporanei ed i relativi impatti su operazioni, processi ed attività;
  • tutti i requisiti cogenti applicabili alla valutazione dei rischi e all’implementazione di misure di controllo;
  • la progettazione di: aree di lavoro, processi produttivi, impianti, macchinari, attrezzature, procedure operative, modalità organizzative, compreso il loro adattamento alle capacità del personale.
La metodologia dell’organizzazione per l’identificazione dei pericoli e la valutazione dei rischi deve:
  • essere definita in relazione al suo scopo, alla sua natura ed ai tempi di attuazione, per assicurare che sia effettuata in modo “pro-attivo” piuttosto che “re-attivo”;
  • provvedere alla identificazione dei rischi, alla definizione delle priorità, alla documentazione dei rischi individuati, e all’applicazione dei controlli, come appropriato.
Per la gestione dei cambiamenti, l’organizzazione deve identificare i pericoli ed i rischi (in termini di salute e sicurezza) associati ai cambiamenti, all’interno dell’organizzazione, all’interno del sistema di gestione o in relazione alle proprie attività, prima di introdurre tali cambiamenti.
 L’organizzazione deve assicurare che i risultati di queste attività di “valutazione dei rischi” siano considerate nel determinare le misure di controllo. “
E’ buona norma darsi una periodicità minima per la revisione sostanziale e formale del documento di valutazione dei rischi redatto ai sensi dell’art. 17 del D. Lgs. 81/2008.
Tuttavia l’organizzazione deve mantenere attivo un processo “continuo” di identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e determinazione delle necessarie misure di controllo.
Questo è quanto richiesto anche da D.Lgs. 81/08 e che viene esplicato tramite tre strumenti fondamentali:
1. la valutazione dei rischi continuamente aggiornata 
2. la programmazione delle misure di intervento
3. la riunione annuale.
Ricordiamo i principali momenti di revisione del DVR previsti dal TU:
  • modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori, 
  • modifiche del grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione 
  • a seguito di infortuni significativi 
  • quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. 
Ma torniamo alla OHSAS 18001 e vediamo come sono definite al paragrafa 4.3.1 le misure di controllo:
“Nel definire le misure di controllo, o nel modificare le esistenti misure, devono essere fatte considerazioni per ridurre i rischi in accordo alla presente gerarchia:
  •  eliminazione;
  •  sostituzione;
  •  misure di controllo di tipo progettuale;
  • presenza di segnali di avvertimento e/o misure di controllo gestionali;
  • utilizzo di dispositivi di protezione individuale.
L’organizzazione deve documentare e conservare in forma aggiornata, i risultati della identificazione dei pericoli, della valutazione dei rischi e della determinazione delle misure di controllo.”
Se ne deduce quindi che il DVR redatto ai sensi dell’art. 17 del D. Lgs. 81/2008 può essere il documento con cui l’azienda adempie al suddetto requisito 18001 (purché siano soddisfatti tutti i requisiti fin qui visti).
Ancora dal paragrafo 4.3.1 della 18001:
“L’organizzazione deve assicurare che i rischi in termini di salute e sicurezza e le misure di controllo definite, siano tenute in considerazione nello stabilire, sviluppare e mantenere il proprio sistema di gestione della sicurezza. “
Questo unito a quanto riportato nel paragrafo “4.4.6 Controllo operativo” la  OHSAS 18001 che richiede che sia garantito il controllo (attraverso misure concrete o procedure operative, ove necessario documentate) di tutte le operazioni e attività che presentano rischi identificati ci porta a comprendere come sia ribadita l’importanza della valutazione dei rischi come punto di partenza per la costruzione del sistema